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San Leonardo
TERROIR

ilTERROIR

Siamo determinati a creare vini ben caratterizzati, che siano diretta espressione del territorio e comunichino il nostro spirito e personalità, attraverso l'estrema attenzione per ogni particolare, la ricerca tenace della qualità, la meticolosa cura dei vigneti e le pazienti pratiche in cantina. — Carlo Guerrieri Gonzaga

Il terroir di San Leonardo

La superficie della tenuta ricopre in tutto 300 ettari. A partire da un'altitudine attorno ai 150 metri s.l.m. si trovano i 30 ettari di vigneto a bacca rossa. Su terreni ricchi di ciottoli, che furono il letto di una diramazione dell'Adige, sono state piantate le vigne del Merlot mentre è prevalentemente un suolo sabbioso quello che accoglie il Cabernet Sauvignon e le antiche vigne di Carmenère. Tutti terreni a bassa fertilità e ben drenati da cui nascono uve che una volta divenute vino garantiscono una quantità di antociani davvero inusuale, non solo per il Trentino.

Nel 2015 San Leonardo ha iniziato il percorso di conversione all'agricoltura biologica che si è concluso con successo alla fine del 2018 ottenendo la certificazione. Nello stesso anno la tenuta ha conseguito la certificazione Biodiversity Friend®, certificazione volontaria che promuove e valorizza l'agricoltura sostenibile, rispettosa della biodiversità, del territorio che la ospita e delle comunità in esso presenti.

Il clima

La tenuta si trova incastonata nella Valle dell'Adige tra le pendici del Monte Baldo e i Monti Lessini. La neve, nei mesi invernali, ricopre spesso i vigneti proteggendoli dal grande freddo mentre, nel periodo vegetativo della vite, è un microclima ideale quello che accompagna lo sviluppo dei grappoli e la maturazione delle uve.La forte escursione termica tra giorno e notte, molto sensibile anche nei mesi estivi, non solo dà spessore agli aromi delle uve ma ne dilata i tempi di maturazione. Durante l'intero arco dell'anno, in particolar modo nei mesi più caldi, l'Ora del Garda soffia impetuosa scaldando ed asciugando le foglie delle viti e preservandole dalle malattie, è un vero dono della natura.
Campo La Pineta, Tenuta San Leonardo

Tipologia di terreni

Campo La Pineta, Tenuta San Leonardo

Terreno calcareo con media dotazione organica.

Campo Novali e Le Quare, Tenuta San Leonardo

Terreno argilloso con ottimo potere drenante.

Campo Ai Vignali, Tenuta San Leonardo

Terreno leggero e sabbioso.

Campo La Torre, Tenuta San Leonardo

Terreno sensibilmente calcareo, ricco di sostanza organica.

I vitigni e le forme di allevamento

All'interno della tenuta si coltivano vitigni internazionali; il Carmenère, messo a dimora a metà del 1800, è la vera essenza dei vini di San Leonardo, allevato sia a pergola che a Guyot dona il carattere e l'identità al San Leonardo. Il Merlot piantato nei primi del 1900 e coltivato sia a cordone speronato che a pergola, regala invece rotondità e morbidezza. Mentre il Cabernet Sauvignon, piantato dal Marchese Carlo nel 1978 e coltivato esclusivamente a cordone speronato, dona struttura ed eleganza. Le densità d'impianto variano a seconda del tipo di allevamento: 6.200 ceppi ad ettaro per il guyot e il cordone speronato e 1.800 per la pergola doppia trentina.