

Il terroir di San Leonardo
La superficie della tenuta ricopre in tutto 300 ettari. A partire da un'altitudine attorno ai 150 metri s.l.m. si trovano i 30 ettari di vigneto a bacca rossa. Su terreni ricchi di ciottoli, che furono il letto di una diramazione dell'Adige, sono state piantate le vigne del Merlot mentre è prevalentemente un suolo sabbioso quello che accoglie il Cabernet Sauvignon e le antiche vigne di Carmenère. Tutti terreni a bassa fertilità e ben drenati da cui nascono uve che una volta divenute vino garantiscono una quantità di antociani davvero inusuale, non solo per il Trentino.
Nel 2015 San Leonardo ha iniziato il percorso di conversione all'agricoltura biologica che si è concluso con successo alla fine del 2018 ottenendo la certificazione. Nello stesso anno la tenuta ha conseguito la certificazione Biodiversity Friend®, certificazione volontaria che promuove e valorizza l'agricoltura sostenibile, rispettosa della biodiversità, del territorio che la ospita e delle comunità in esso presenti.

Il clima
La tenuta si trova incastonata nella Valle dell'Adige tra le pendici del Monte Baldo e i Monti Lessini. La neve, nei mesi invernali, ricopre spesso i vigneti proteggendoli dal grande freddo mentre, nel periodo vegetativo della vite, è un microclima ideale quello che accompagna lo sviluppo dei grappoli e la maturazione delle uve.
La forte escursione termica tra giorno e notte, molto sensibile anche nei mesi estivi, non solo dà spessore agli aromi delle uve ma ne dilata i tempi di maturazione. Durante l'intero arco dell'anno, in particolar modo nei mesi più caldi, l'Ora del Garda soffia impetuosa scaldando ed asciugando le foglie delle viti e preservandole dalle malattie, è un vero dono della natura.

Tipologia di terreni

Terreno calcareo con media dotazione organica.

Terreno argilloso con ottimo potere drenante.

Terreno leggero e sabbioso.

Terreno sensibilmente calcareo, ricco di sostanza organica.

I vitigni e le forme di allevamento
All'interno della tenuta si coltivano vitigni internazionali; il Carmenère, messo a dimora a metà del 1800, è la vera essenza dei vini di San Leonardo, allevato sia a pergola che a Guyot dona il carattere e l'identità al San Leonardo. Il Merlot piantato nei primi del 1900 e coltivato sia a cordone speronato che a pergola, regala invece rotondità e morbidezza. Mentre il Cabernet Sauvignon, piantato dal Marchese Carlo nel 1978 e coltivato esclusivamente a cordone speronato, dona struttura ed eleganza. Le densità d'impianto variano a seconda del tipo di allevamento: 6.200 ceppi ad ettaro per il guyot e il cordone speronato e 1.800 per la pergola doppia trentina.

I giardini di Villa Gresti e San Leonardo
I giardini di Villa Gresti sono un raro esempio di giardini fin de siècle: nati insieme alla villa, si sviluppano tra sentieri sinuosi, boschetti, siepi topiate e cespugli fioriti, rose e alberi ornamentali secondo il tipico gusto tra la Belle Époque e il Liberty. Colori e profumi accompagnano costantemente lungo i vialetti perfettamente inghiaiati, in ogni stagione: dalla bellissima fioritura degli ellebori in inverno, al profluvio di rose all'inizio dell'estate, e persino in autunno, con il profumo sensuale dell'Olea fragrans o con la spettacolare chioma dorata del Ginkgo biloba.

Più in basso, nella tenuta, tra i vigneti delimitati da un antico muro in pietra trovano spazio anche un orto curatissimo e un grande stagno fiorito di loto.
Un luogo davvero speciale, dove giardino e vigneto creano, in delicata continuità, un paesaggio coltivato e conservato da sempre con passione e cura straordinarie.
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