

La vendemmia e la cantina
La vendemmia segue il ritmo naturale delle varietà. Le uve a bacca bianca aprono la stagione già nella prima metà di settembre; seguono Merlot e Lagrein a metà mese, poi Cabernet Sauvignon e Carmenère entro la metà di ottobre. A guidare ogni decisione è la ricerca della maturazione perfetta, zuccherina e fenolica, con attenzione rigorosa a evitare surmaturazioni che altererebbero la cifra stilistica della tenuta.
In cantina, la continuità con il passato è un valore. Per tutti i vini rossi la vinificazione inizia nelle vasche in cemento, alcune delle quali risalgono agli anni Cinquanta. La fermentazione è spontanea, avviata da un pied de cuve preparato nei giorni precedenti la vendemmia per attivare i lieviti indigeni. Si protrae per circa 12-15 giorni, con rimontaggi e délestage e macerazioni volutamente contenute, per preservare eleganza e integrità del frutto.


L'affinamento e la Collezione Privata
L'affinamento avviene nella barricaia celata sotto l'orto della tenuta, dove i vini riposano suddivisi per vitigno e parcella secondo una pratica introdotta pionieristicamente dal Marchese Carlo fin dal 1982: ogni vitigno viene vinificato separatamente, per preservarne il carattere, e assemblato solo prima dell'imbottigliamento. L'uso del legno è calibrato con precisione, l'impiego di quello nuovo è limitato a una piccola quota, anche la scelta della tostatura è attentamente modulata, così da accompagnare il vino senza sovrastarne l'espressione.
Nel cuore della tenuta si trova la Collezione Privata: la raccolta completa di tutte le annate di San Leonardo sin dalla prima del 1982. Ogni anno vengono selezionati e rilasciati piccoli lotti di bottiglie mature, quando raggiungono pieno equilibrio espressivo.



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